Vitamina D: dove trovarla e perché fa bene

La vitamina D svolge un ruolo essenziale per il nostro organismo. Lo “dimostra” il fatto che è l’unica vitamina che siamo in grado di sintetizzare autonomamente.

Ne esistono diverse forme. Le più importanti per l’organismo umano sono:

  • Vitamina D2 o ergocalciferolo, di origine vegetale.

  • Vitamina D3 o colecalciferolo, di origine animale o sintetizzata attraverso l’esposizione della pelle ai raggi solari.

Il precursore della Vitamina D3 è il 7-deidrocolesterolo: un derivato del colesterolo che si trova nella nostra pelle e che viene trasformato in colecalciferolo grazie all’esposizione ai raggi UVB. Questo meccanismo è responsabile della formazione di circa il 90% del nostro fabbisogno di Vitamina D3.

I benefici della Vitamina D

La vitamina D è conosciuta per diverse funzioni benefiche:

  • Mantiene l’omeostasi del calcio.

  • Aiuta l’assorbimento di fosforo e calcio a livello intestinale.

  • Contribuisce a prevenire osteoporosi, osteomalacia e fratture.

  • È coinvolta nella regolazione del sistema immunitario.

Infine, sono sempre più le evidenze scientifiche della correlazione tra vitamina D e microbiota intestinale.
In particolare, secondo studi recenti [*] la vitamina D sarebbe utile all’intestino perché:

  • Migliora la disbiosi in soggetti autoimmuni.

  • Diminuisce il rischio di infezioni di Clostridium difficile in chi soffre di malattie infiammatorie intestinali.

  • Una supplementazione di 5000 IU per 90 giorni aumenta l’Akkermensia promotrice di tolleranza immunitaria.

  • Ha effetto sulla regolazione delle giunzioni della barriera intestinale.

In quali cibi si trova la Vitamina D

Le fonti alimentari di Vitamina D sono soprattutto:

  • Pesce azzurro: aringa, sgombro, sugarello, spigola, triglia, alici;

  • Tuorlo d’uovo

  • Funghi chiodini

  • Latticini e derivati

Dal cibo però ricaviamo solamente il 10-20% del nostro fabbisogno di Vitamina D.

Carenza di Vitamina D: perché è così diffusa?

Non è un caso se approssimativamente un miliardo di persone nel mondo soffre di deficit di vitamina D. I sintomi legati a questa carenza possono essere:

  • Osteoporosi

  • Dolori cronici

  • Stanchezza

  • Problemi alla gravidanza

  • Sclerosi multipla

  • Depressione

  • Malattie mentali.

Perché siamo così tanto carenti vitamina D? Ci sono molte cause:

  • Stile di vita: la nostra dieta è molto povera di alimenti che la contengono e il nostro stile di vita stressante e frenetico ci impedisce di passare il tempo necessario alla sua sintesi all’aperto.

  • Latitudine: al di sopra del 35° da novembre a marzo non si riesce a sintetizzare la vitamina D (tutta l’Italia è al di sopra di questo grado).

  • L’inquinamento e la nuvolosità bloccano o diminuiscono i raggi UVB.

  • Il fototipo scuro o abbronzato produce meno vitamina D.

Basterebbero 10 minuti di sole dalle 10 alle 14 per sintetizzare il fabbisogno giornaliero di Vitamina D, ma per le motivazioni elencate sopra non è sempre possibile.
Ecco perché è importante fare attenzione anche al suo apporto alimentare.

Bibliografia
[*] Clark, Mach, Role of Vitamin D in the Hygiene Hypotesis: The Interplay between Vitamin D, Vitamin D receptors, Gut Microbiota and Immune Response, 2016

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