Viaggi, fusi orari e intestino: come mantenere il ritmo anche in vacanza
L’estate è il momento dell’anno in cui cambiano più facilmente abitudini, orari e ritmi quotidiani. Si dorme meno, si mangia in momenti diversi dal solito e si viaggia più spesso.
Tutti questi cambiamenti possono influenzare non solo il sonno e i livelli di energia, ma anche il benessere intestinale.
Gonfiore, stipsi, alterazioni dell’alvo o episodi di diarrea del viaggiatore sono infatti molto comuni durante le vacanze. Questo accade perché intestino, microbiota e ritmo circadiano sono strettamente collegati tra loro.
Intestino e ritmo circadiano: un legame più stretto di quanto pensiamo
Il nostro organismo segue un vero e proprio “orologio biologico”, chiamato ritmo circadiano, che regola numerose funzioni: sonno, fame, metabolismo, produzione ormonale e anche attività intestinale.
Anche il microbiota intestinale segue ritmi precisi durante la giornata e può essere influenzato da:
orari dei pasti
qualità del sonno
esposizione alla luce
livelli di stress
attività fisica.
Quando questi ritmi si alterano — ad esempio durante un viaggio lungo o con il cambio di fuso orario — anche l’equilibrio intestinale può risentirne.
Perché in vacanza l’intestino cambia ritmo?
Durante i viaggi possono sommarsi diversi fattori che influenzano il microbiota e la funzionalità intestinale.
1. Pasti irregolari e alimentazione diversa
In vacanza si tende spesso a:
mangiare a orari diversi
consumare pasti più abbondanti
aumentare zuccheri, alcol o cibi molto elaborati
ridurre il consumo di fibre e verdure.
Questi cambiamenti possono modificare temporaneamente l’equilibrio del microbiota e rallentare o accelerare il transito intestinale.
2. Disidratazione e caldo
Durante l’estate si perdono più liquidi attraverso la sudorazione. Bere poco può favorire:
stipsi
gonfiore
digestione più lenta.
L’idratazione è fondamentale anche per mantenere una buona regolarità intestinale.
3. Stress da viaggio e sonno alterato
Aerei, lunghi spostamenti, cambi di routine e sonno irregolare possono influenzare il dialogo tra intestino e sistema nervoso, il cosiddetto asse intestino-cervello.
Il risultato può essere una maggiore sensibilità intestinale o alterazioni dell’alvo.
4. Cambio di fuso orario
Quando attraversiamo diversi fusi orari, il nostro orologio biologico impiega tempo per riadattarsi. Questo squilibrio può influenzare:
motilità intestinale
digestione
composizione del microbiota
qualità del sonno.
È uno dei motivi per cui durante i primi giorni di viaggio alcune persone sperimentano stipsi o irregolarità.
Diarrea del viaggiatore: perché succede?
La diarrea del viaggiatore è uno dei disturbi intestinali più frequenti durante le vacanze, soprattutto nei viaggi in Paesi tropicali.
Può essere favorita da:
cambiamenti alimentari improvvisi
acqua o alimenti contaminati
alterazioni del microbiota
stress e jet lag.
Nella maggior parte dei casi si tratta di episodi temporanei, ma è importante supportare l’intestino e mantenere una corretta idratazione.
Come aiutare l’intestino anche in viaggio
Alcune semplici abitudini possono aiutare a mantenere l’equilibrio intestinale anche durante le vacanze:
mantenere una buona idratazione: bere acqua regolarmente durante la giornata aiuta il transito intestinale e supporta il microbiota
non eliminare completamente le fibre: frutta, verdura e cereali integrali aiutano a nutrire i batteri benefici e favoriscono la regolarità
cercare di mantenere orari abbastanza regolari: anche in vacanza può essere utile evitare continui cambiamenti negli orari dei pasti e del sonno
muoversi durante i viaggi lunghi: camminare e muoversi aiuta la motilità intestinale, soprattutto dopo molte ore seduti
fare attenzione ai viaggi esotici: in alcuni Paesi può essere utile evitare acqua non sicura, ghiaccio o alimenti crudi poco controllati.
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